PLASTICA
Molte di queste si perderanno nell’ambiente, il più delle volte imprigionando animali e piante: su 16 milioni di rifiuti raccolti in mare, oltre la metà sono costituiti da borsette di plastica, bottiglie e altri contenitori in plastica.
In Italia ogni anno si usano 4 milioni di tonnellate di plastica. Per fronteggiare questa invasione è necessario ridurre l’utilizzo della plastica ed incentivarne la raccolta differenziata Le materie plastiche sono oggi molto richieste come materiale da imballaggio e spesso sotto forma di poliaccoppiati, insieme a cartone o alluminio, sono diventate sempre più importanti nell’industria del confezionamento.
La plastica è ricavata dal petrolio attraverso complesse lavorazioni. È stata creata dall’uomo in laboratorio e quindi non esiste in natura, cioè non è biodegradabile.
Essa ha quindi due soli destini: o si disperde nell’ambiente o si brucia negli inceneritori. Se si brucia c’è il pericolo che si liberino sostanze dannose per la nostra salute come la diossina. Se si accumula ce la ritroveremo per sempre nell’ambiente.
Anche l’interramento in discarica può liberare sostanze nocive come cloro e metalli pesanti. Il riciclaggio dei contenitori di plastica per liquidi può essere effettuato in diversi modi.
Si possono separare i contenitori in base al polimero con cui sono stati realizzati, per ottenere 4 frazioni diverse, che saranno a loro volta inviate al riciclaggio: PET colorato, PET trasparente, PVC e PE.
In questo caso si parla di plastica omogenea. Il PET riciclato è utilizzato per la produzione di nuovi contenitori trasparenti per detergenti. Altri possibili campi di applicazione sono quelli delle fibre per realizzare, ad esempio, imbottiture, maglioni, pile, interni per auto. Il PVC riciclato è reimpiegato prevalentemente nel settore edile per la produzione di piastrelle, tubi, raccordi, ecc. Il PE riciclato è utilizzato per la realizzazione di contenitori per detergenti con uno strato di materiale riciclato pari al 25% della bottiglia. Altri utilizzi riguardano tappi e film per sacchi della spazzatura.
Eco-consigli
Bastano semplici abitudini per ridurre il consumo di plastica, ad esempio:
- dare la preferenza a cibi e bevande in contenitori di vetro i quali possono essere riutilizzati praticamente all’ infinito;
- passare dall’usa e getta, che comporta una grande quantità di rifiuti da smaltire (bottiglie, piatti, posate), all’acquisto di prodotti durevoli;
- scegliere per la spesa i sacchetti di carta, di juta o di cotone, in quanto i sacchetti di plastica sono i principali incriminati nell’inquinamento sia terrestre che marino;
- depositare i contenitori e gli imballaggi di plastica negli appositi contenitori per la raccolta differenziata
Cosa Gettare Nel Contenitore Della Plastica
COSA INSERIRE:
– Bottiglie di acqua e bibite completamente vuote;
– Flaconi, taniche e dispenser per detergenti e detersivi;
– Vaschette per alimenti (anche in polistirolo);
– Piatti e bicchieri in plastica monouso, non compostabili;
– Vasetti di yogurt o latticini vuoti;
– Blister in plastica per farmaci vuoti;
– Imballaggi in polistirolo;
– Reti per frutta e verdura;
– Imballaggi in plastica per alimenti;
– Pellicole per alimenti non sporche;
– Vasi in plastica di piante e fiori solo se acquistati come imballaggio;
– Reggette per pacchi;
– Grucce appendiabiti in plastica;
– Involucri per confezioni di bibite e riviste;
– Imballaggi con sigle: PET, PE, PVC, PP, PS
Cosa NON Gettare Nel Contenitore Della Plastica
COSA NON INSERIRE
– Posate in plastica;
– Piatti, bicchieri e BUSTE in materiale compostabile;
– Utensili da cucina: mestoli, cucchiai, ecc.;
– Cannucce per bibite;
– Sacchetti per congelare;
– Pennarelli;
– Righelli e squadrette;
– Tubi da irrigazione;
– Giocattoli di plastica e occhiali;
– Siringhe;
– Articoli casalinghi
(vaschette e contenitori vari, colapasta);
– Spazzolini;
– Guanti da cucina e monouso;
– Spugne e lavasciuga;
– Copertine e foderine per libri;
– Buste e cartelle portadocumenti;
– Qualsiasi oggetto in gomma.
