CARTA
Nata come strumento per comunicare, oggi circa la metà della carta utilizzata nella nostra società è destinata agli imballaggi.
Da quella più pregiata a quella usa-e-getta, la carta rappresenta il 20-30% dei rifiuti urbani prodotti nei paesi industrializzati. Nella seconda metà del XX secolo, il consumo di carta è aumentato globalmente di oltre 6 volte. Gli Stati Uniti, con 331 chilogrammi pro-capite l’anno e circa il 30% dell’utilizzo mondiale, sono i maggiori consumatori di carta. I giapponesi sono al secondo posto con 250 chilogrammi procapite.
In Italia si consumano 117 chilogrammi di carta procapite l’anno.
Il 93% della carta attualmente in circolazione proviene dal taglio di alberi ed è responsabile di circa un quinto degli abbattimenti forestali del pianeta.
L’offerta complessiva di carta è sostenuta per il 55% dal taglio di nuovi alberi, per il 7% da altre materie prime e per il rimanente 38% da carta riciclata.
Il fabbisogno mondiale è soddisfatto sfruttando alberi di tutto il pianeta.
Eco-consigli
- 1) non buttare un foglio se non è pieno in entrambe le facciate ma usalo per la brutta copia;
- 2) fai le fotocopie sempre fronte e retro;
- 3) prendi volantini o fogli pubblicitari solo se sei veramente sicuro che ti interessino;
- 4) quando possibile usa sempre carta riciclata;
- 5) butta la carta negli appositi contenitori per la raccolta differenziata e ricorda che non può essere riciclata la carta paraffinata, gommata, plastificata, patinata, unta e da fax.
Ogni giorno gli italiani gettano nella spazzatura circa 5 milioni di copie di quotidiani. La produzione della carta consuma risorse con grande intensità.
Per una tonnellata di carta occorrono tre tonnellate di legno, oltre a notevoli disponibilità di acqua e di energia.
Una tonnellata di carta recuperata corrisponde a salvare 3 alberi alti 20 m. Se riciclassimo anche solo il 20% della carta che buttiamo, risparmieremmo tra i 4-5 milioni di alberi, dai 2 ai 5 miliardi di KW/h di energia elettrica e da 280 a 440 miliardi di litri di acqua (ricordiamo che per produrre 1 tonnellata di carta occorrono 500.000 litri di acqua).
Oggi si assiste anche ad un timido ritorno della carta alle sue origini non lignee. Sono, infatti, presenti sul mercato diverse fibre alternative, dalla canapa al kenaf (famiglia dell’ibiscus), ai residui agricoli (paglia di cereali, cascami del cartone, bucce di banana, gusci di cocco) e persino dalle fibre di denim. Molte “agro-fibre” forniscono più pasta di carta per acro di quanta se ne possa ottenere da foreste e piantagioni, e nel contempo richiedono meno pesticidi e diserbanti.
Le agro-fibre inoltre necessitano di poche sostanze chimiche, minor tempo e meno energia per via dello scarso contenuto di lignina, il materiale che consente agli alberi di sostenersi. In futuro, alcune di queste fonti non-lignee potrebbero tornare a rivestire un ruolo importante nella produzione di carta.
Cosa Gettare Nel Contenitore Della Carta
COSA INSERIRE:
– Sacchetti di carta;
– Giornali, riviste, libri, quaderni e opuscoli;
– Tetra Pak (contenitori del latte, dei succhi di frutta, di vino, ecc.)
– Cartoni e scatoloni;
– Fogli usati e fotocopie;
– Tovaglie di carta (anche colorate);
– Vassoi e confezioni in cartoncino;
– Scatole in cartone;
– Cartoni per la pizza privi di cibo;
– Coppette per gelato pulite e bicchieri di carta;
– Pacchetti di sigarette senza parti in plastica;
– Rotoli e anime di carta (es. carta da cucina, carta igienica, ecc)
Cosa NON Gettare Nel Contenitore Della Carta
– Carta stagnola;
– Bicchieri e piatti di plastica;
– Scontrini fiscali;
– Fazzoletti e carta assorbente;
– Carta plastificata;
– Carta forno
